Cos’è l’acqua piovana e come viene raccolta
L’acqua piovana è l’acqua che cade dal cielo sotto forma di pioggia, neve o grandine. Questo fenomeno naturale è fondamentale per rifornire il nostro ambiente di acqua dolce, essenziale per la vita. Numerosi giardinieri e agricoltori hanno iniziato a prendere coscienza dell’importanza della raccolta dell’acqua piovana, praticando metodi sostenibili per ottenere risorse idriche gratuite e naturali.
La raccolta dell’acqua piovana avviene attraverso diverse tecniche e strumenti. I più comuni includono le grondaie, che canalizzano l’acqua dalle tettoie, e i contenitori come cisterne, taniche o botti. Questi sistemi permettono di accumulare l’acqua che si raccoglie durante le piogge e di conservarla per l’uso successivo. È fondamentale assicurarsi che il sistema di raccolta sia ben progettato per evitare contaminazioni e perdite.
Vantaggi dell’acqua piovana per le piante
L’acqua piovana offre numerosi benefici per le piante, da rendere questo tipo di acqua una delle più apprezzate dagli appassionati di giardinaggio. Uno dei principali vantaggi è la sua maggiore purezza rispetto all’acqua del rubinetto, che può contenere cloro, fluoruri e altre sostanze chimiche. Le piante, in generale, crescono meglio e in modo più sano quando irrigate con acqua priva di agenti chimici.
Inoltre, l’acqua piovana è naturalmente acidificata, il che aiuta a sciogliere e a rendere disponibili i nutrienti nel terreno. Questo significa che le piante possono assorbire una maggiore quantità di micro e macronutrienti, garantendo una crescita robusta e rigogliosa. Un altro vantaggio è che, irrigando con acqua piovana, si favorisce un irrigazione più delicata e meno aggressiva rispetto all’acqua del rubinetto, preservando la struttura del terreno e minimizzando il rischio di compattamento.
Differenze tra acqua piovana e acqua del rubinetto
Le differenze tra l’acqua piovana e l’acqua del rubinetto possono essere significative. Mentre l’acqua del rubinetto è trattata per essere potabile, ciò comporta l’aggiunta di sostanze chimiche come il cloro e il fluoruro, utilizzati per disinfettare e prevenire malattie. Questi agenti chimici, sebbene sicuri per il consumo umano, possono avere effetti negativi sulle piante, influenzando la salute e la crescita vegetativa.
Inoltre, l’acqua piovana tende ad avere un minore contenuto di minerali e sali disciolti, rendendola più leggera e meno densa. Le piante, quindi, traggono vantaggio dall’irrigazione con acqua piovana in quanto riduce il rischio di accumulo di sali nel terreno, una condizione che può danneggiare le radici e ostacolare l’assorbimento dei nutrienti.
Come raccogliere e conservare l’acqua piovana
La raccolta dell’acqua piovana può essere effettuata attraverso diversi metodi di raccolta. Un sistema base prevede l’installazione di grondaie che canalizzano l’acqua da tetti, balconi e altre superfici impermeabili verso un serbatoio di raccolta. È importante scegliere serbatoi realizzati con materiali adatti per la conservazione dell’acqua, privi di sostanze chimiche tossiche che possano contaminare l’acqua.
In aggiunta, è fondamentale mantenere il sistema di raccolta pulito e libero da detriti. Raccogliersi di foglie, polvere e inquinanti può compromettere la qualità dell’acqua piovana. Si consiglia di installare filtri e coperture per impedire l’ingresso di insetti e altre impurità. Una buona pratica è anche l’uso di un deflettore, un dispositivo che permette di deviare la prima acqua piovana, ricca di impurità, lasciando passare solo quella più pulita.
Dopo la raccolta, l’acqua piovana può essere stoccata in serbatoi di diversi tipi e dimensioni. Un corretto stoccaggio garantisce il mantenimento delle sue proprietà per un tempo prolungato e permette un uso efficiente e regolare durante le stagioni di crescita delle piante.
Conclusioni e considerazioni finali
In sintesi, raccogliere l’acqua piovana non è solo un’ottima pratica per la salute delle piante, ma rappresenta anche un’importante opportunità di contribuire alla sostenibilità ambientale. La pratica della raccolta dell’acqua piovana non solo riduce i costi legati all’acqua del rubinetto, ma promuove anche un risparmio idrico significativo e sostenibile.
Con l’adozione di corretti metodi di raccolta e gestione dell’acqua piovana, i giardinieri possono fornire alle loro piante l’idratazione naturale e priva di sostanze chimiche di cui hanno bisogno, contribuendo a rinforzare l’ecosistema e a garantire un verde più sano e prospero. La consapevolezza delle differenze tra l’acqua piovana e l’acqua del rubinetto è fondamentale per fare scelte informate e favorevoli alla salute del nostro ambiente.
Luigi Sartori
Maestro Bonsaista
Cultore dell'estetica Zen e dell'arte bonsai. Condivide la sua decennale esperienza su potatura, legatura e modellatura, trasmettendo la filosofia della pazienza e della connessione profonda con la natura.




